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sabato 5 novembre 2011

PRAGA (per celiaci e non :)

Questo è un racconto di viaggio di un tour di sette giorni tra Praga, Vienna e Bratislava. Le protagoniste del viaggio sono Federica e Valentina (la celiaca di casa) accompagnate da due baldi giovani!
Il tour inizia da Praga.

La tappa dell'anno scorso era stata Berlino: meravigliosa capitale tedesca. Ci aveva colpito non solo per la sua bellezza, per i suoi spazi immensi, per il mix di culture e stili della città ma anche, soprattutto, per il freddo. In quei giorni di fine novembre avevamo trovato la neve e taaaanto ma taaaanto freddo...fino -10!non so voi, ma noi il "freddo" lo percepiamo per pochissimi giorni all'anno!

Quest'anno dovevamo scegliere una nuova capitale, cercando di usufruire, possibilmente, dei voli Ryanair, che partono da Trapani. Scartando le capitali già viste e quelle difficili da raggiungere. Abbiamo scelto il volo Trapani-Bratislava. Ma che fare tutti quei giorni nella capitale slovacca?Seguendo il suggerimento di Maria Grazia abbiamo optato per un tour che toccasse per tre notti Praga e altrettante notti Vienna, per poi ritornare un'ultima notte a Bratislava!
Le prenotazioni degli hotel sono state fatte tutte tramite booking e ci siamo trovate bene.
Gli spostamenti da Bratislava a Praga con Orange ways, compagnia comoda ma un po' ritardataria.
L'hotel, OSTRUVEK, si è rivelato subito agevole per la vicinanza alle diverse linee di tram. Certo non era al centro, ma la struttura era davvero gradevole, pulita, camera ampia e ben arredata. La colazione...una goduria!Oltre alle improponibili americanate, c'era frutta, torte appena sfornate, diversi tipi di yogurt, creme, marmellate e pane di tutti i tipi....e perfino delle fette di mais!

E diamo inizio al racconto di viaggio...
Arrivati a Praga, dopo esserci sistemati in hotel e aver compreso l'efficientissima rete dei trasporti ceco, decidiamo di provare, subito, il ristorante per celiaci segnalato.
Avevamo scritto all'ufficio turistico della capitale e ci aveva prontamente risposto.
U karla era il nostro pensiero fisso.
Trovato quasi subito il posto, un po' incredule, veniamo accolte con simpatia e gentilezza da due ragazzi vestiti in abiti tipici.
Subito ci confermano che è disponibile un menù senza glutine e perfino la birra.. da 500ml!!!


Scegliere tra i tanti piatti, e soprattutto in una lingua sconosciuta è stato difficile. Anche scegliere in inglese è stato difficile perchè c' erano alcuni nomi di tagli di carne. Dopo lunghe consultazioni Valentina ha scelto!

Il gulasch arriva fumante e con tanto di bandierina gluten free!
Ad accompagnare lo spezzatino, oltre alla cipolla, la salsiccia  e i peperoni pressochè decorativi, dei giganti gnocchi di patate che loro utilizzano come contorno. I cechi hanno l'abitudine di accompagnare i piatti, oltre che con gli gnocchi di patate, anche con una sorta di canederli (knedliky).
Anche gli altri hanno gradito, soprattutto i ragazzi che si sono trovati davanti uno stinco di maiale di questa portata!

Soddisfatti da questa lauta cena paghiamo un conto davvero ridicolo considerate le 6 birre (compresa quella senza glutine), i piatti e il pane (che vedremo non è poi così "scontato"): 11 € a testa!
Con la pancia piena, finalmente possiamo passeggiare per Praga e sempre spostandoci in tram arriviamo davanti il meraviglioso Karluv most (Ponte Carlo).
Lo scenario è davvero magnifico, romantico, quasi surreale..sembrava di essere tornati indietro nel tempo!
Ci perdiamo nei vicoli di Stare mesto. Il centro storico della città offre ai turisti mille opportunità: godere della bellezza dei palazzi, dei vicoli e della meravigliosa piazza...oppure perdersi in uno dei numerosi locali notturni.
Dopo aver assaggiato il famosissimo e fortissimo assenzio ci rendiamo conto che è arrivato il momento di concludere la serata!

Il secondo giorno a Praga non possiamo che trascorrerlo nella zona di Hradcany ovvero quella del Castello di Praga (Prazsky hrad), imponente, visibile da tutta la città. Arrivati la sù facciamo il biglietto (scontato per studenti) che ci permette di  vedere la cattedrale di San Vito, l'antico palazzo reale (deludente se non per la vista di cui si può godere da lì), la Basilica di San Giorgio e il vicolo d'oro (antico quartiere di artigiani), in cui si possono visitare le ricostruzioni delle antiche dimore, le prigioni, la casa dell'alchimista, la casa in cui visse Franz Kafka.







Per pranzo ci facciamo bastare qualcosa di veloce da KFC. Ovviamente Valentina prenderà solo un'insalata. Per fortuna, le Ciabattine Schar le hanno permesso durante tutto il viaggio di accompagnare tutte le insalate e di avere un boccone sempre a disposizione!
Altro insuperabile compagno di viaggio è stato il pacco di taralli della Nutrifree, che piacciono a tutti...!
La giornata prosegue per le strade del centro, l'immancabile piazza Staromestske namesti, la piazza più spettacolare di Praga con il suo orologio astronomico.


Nei dintorni si trova anche l'ex quartiere ebraico Josevof. Adesso è una zona residenziale elegantissima, con boutiques da urlo (e ragazze belle come modelle!!!).
Godiamo di tanta bellezza passeggiando perché la meta da raggiungere è il Klementinum. Tappa deludente del nostro itinerario. Il complesso, un ex collegio dei gesuiti, ospita oggi la Biblioteca Nazionale, la torre dell'osservatorio, la biblioteca barocca e la cappella degli specchi. Quest'ultima è l'unica cosa che abbiamo potuto vedere perché l'intero complesso era in restauro. Cappella molto bella, piccola, con due organi..ma niente da far girare la testa!


                                                                                                                                      
Prima di concludere la giornata decidiamo di fare un giro nei pressi di Piazza Venceslao (Vaclavske namesti). In realtà, a catturare la nostra attenzione, o meglio, quella di Vale, sono state delle salsicce alla brace in vendita per strada. In inglese abbiamo cercato di spiegare se potevano essere messi nelle "ciabattine" di Vale, loro capendo la situazione e consultandosi hanno prontamente riempito una vaschetta di cartone, rifiutandosi di riempire il panino. Così, sul marciapiede, abbiamo dovuto imbottire il pane della signorina che, finalmente contenta, addentava con gusto!
                                                                                                          
                                                                                        
Conclusa la ricca giornata, il nostro pensiero è andato di nuovo a U Karla, dove abbiamo deciso di cenare per la seconda sera!                            
Nemmeno la seconda sera siamo rimasti delusi!
Apriamo le danze con un brodino di carne con noodles. I cechi hanno l'abitudine di aprire i pasti con una zuppa (polevka).
Niente di più di brodo di carne, ma comunque molto molto saporito.
La cena continua con un arrosto di maiale accompagnato dagli immancabili gnocchi di patate su un letto di crauti rossi e bianchi. I crauti erano molto saporiti, forse con un po' troppo aceto, ma comunque deliziosi!
La birra non poteva che accompagnare la cena!
Anche questa sera ai ragazzi è arrivata una porzione mastodontica....

Ultimo giorno dedicato alla visita delle cose da vedere "necessariamente".
La giornata ci dà il buon giorno con una simpatica pioggerellina che non ci lascerà fino alla sera.
Sempre in tram arriviamo al monastero di Strahov. L'attrattiva del complesso sono comunque le due meravigliose biblioteche (che non abbiamo potuto fotografare) e la collezione di fossili e animali imbalsamati. 
(ndr: sulla guida era segnalata la presenza di un pene di balena ma noi, nonostante la presunta dimensione, non siamo riusciti ad individuarlo!). La vista dal monastero è comunque meravigliosa, si può vedere la collina di Petrin in cui si erge una sorta di torre Eiffel!


Conclusa la visita ci dirigiamo nella zona più nuova e commerciale di Praga, Stare Mesto.
In realtà, il nostro obiettivo è il mercato di Havelska, l'unico mercato all'aperto. Certo, la giornata non è delle migliori, ma possiamo comunque fare un giro veloce tra le bancarelle ed entrare nei numerosissimi negozi di souvenirs.                

..e anche a Praga "visitiamo" la Benetton. Dunque, questa cosa qui va chiarita! Abbiamo un' usanza radicata nei nostri viaggi: acquistare una t-shirt United Colors of Benetton con il nome della città in questione. Abbiamo preso quella di Londra, Roma, Firenze, Madrid, Milano e siamo rimaste molto dispiaciute, l'anno scorso,   nell'apprendere che Berlino non faceva parte del giro! Insomma, anche a Praga abbiamo fatto il nostro acquisto.
E' proprio alla Benetton, che un veneto che aveva lavorato a Palermo , ci consiglia di andare a mangiare in una delle tante gallerie (pasaze).
In realtà ci ha mandati in un negozio di alimentari italiani di alta qualità, fornito di piccola gastronomia e un bar. Valentina opta per la solita insalatona, Federica per una deliziosa zuppa di verdure.
E quando si dice che il mondo è piccolo...il cuoco era un giovane ragazzo palermitano che aveva lavorato a Trapani in uno dei locali che più frequentiamo!!!:)

Un altro scatto di piazza Venceslao prima dell'ultima cena....
L'ultima cena prima della partenza per Vienna c'ha creato un po' di problemi.
C'avevano segnalato un altro ristorante con menù senza glutine ma purtroppo la segnalazione si è rivelata fasulla!
Scegliamo di andare, allora, in un microbirrificio segnalato nelle nostre guide, sicure di riuscire a trovare qualcosa di non contaminato per Vale. In realtà, cercando di raccapezzarci nell'incomprensibile menù decidiamo di ordinare, chiedendo al cameriere un arrosto di maiale che è arrivato, però, accompagnato da gnocchi di pane..Con il sussidio della card per celiaci, finalmente, Valentina riesce a trovare un bel piatto anche per lei. Abbiamo tanto rimpianto il caro U Karla e con una passeggiata abbiamo salutato Praga per l'ultima sera....

La nostra tappa a Praga finisce qui. 
Prossimo episodio: Vienna!!   

p.s: Dobbiamo ringraziare tantissimo Maria Paola, una blogger, che ci ha mandato prontamente una mail ricca di suggerimenti e contatti. Non abbiamo potuto seguirli tutti..ma lei è stata gentilissimissima!
Maria Paola ha un blog, è celiaca e ha vissuto a Praga.
Questo è il suo blog: http://mariapaola.altervista.org/                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

MARTORANA

Come molti di voi sapranno, durante queste festività d' inizio novembre, tutte le pasticcerie e i panifici sono avvolti da un meraviglioso profumo di essenza di mandorle, zucchero e cannella...e in ogni casa siciliana che si rispetti la mamme e le nonne si dilettano nella preparazione di questo succulento dolce: la FRUTTA MARTORANA. Tante belle, coloratissime e docissime formine di pasta di mandorle.
La tradizione vuole che questi dolci siano stati inventati da alcune suore che, per sostenere le spese del covento nel quale risiedevano, si sono inventate questo impasto di farina di mandorle con vari oli, creando con delle formine di terracotta paste di frutta, o altro, per poi rivenderle. Originariamente la ricetta era segreta ma una delle bambine educata dalle suore, iniziò a lavorare nella loro cucina, riuscì con astuzia a rubare la ricetta e tramandare la tradizione...Oggi la tradizione viene portata avanti della piccola bambina, la signora Maria Grammatico dell' '"Antica pasticceria Grammatico", nell'antico borgo medievale di monte Erice.
Questa è la nostra versione della frutta martorana, che molti conoscono come "pasta di mandorle" o "pasta reale". Dovrebbe essere naturalmente gluten free ma tuttavia molte pasticcerie per risparmiare,  preferiscono mischiare alla farina di mandorle farina di grano. E la differenza si sente.
Ecco, in ritardo, la nostra versione della frutta martorana, poco colorata perchè alla nostra celiaca non piace l'aggiunta dei coloranti.


INGREDIENTI

1 kg di mandorle pelate;
800 zucchero;
280 ml acqua;
3 gocce di olio di mandorla amara;
8 gocce di olio di cannella;
3 chiodi di garofano.

PREPARAZIONE

Frullate le mandorle fino a renderle quasi farina. In un tegame versare l'acqua, gli oli, i chiodi  di garofano e lo zucchero; mettere sul fuoco e portare ad ebollizione per 2 minuti. Aggiungere tutta la farina di mandorle mescolando per bene. Spegnere dopo 3 minuti al massimo. Lasciare raffreddare e passare l'impasto poco per volta in un robot da cucina, in modo da lisciare l'impasto e renderlo più omogeneo.

3...2..1...RIFATTE SENZA GLUTINE!

Abitanti del mondo senza glutine :

-       Siete stanchi degli insuccessi ottenuti in cucina dopo aver sudato sette camicie, anzi sette grembiuli?
-       Volete regalare dei sorrisi di soddisfazione a chi assaggia i vostri piatti gluten free, annullando di colpo anni di sguardi incerti, dubbi e perplessità?
-       Volete la prova che la buona cucina si trova anche sulle tavole dei celiaci?

E voi abitanti del mondo con glutine:

-       Avete un amico, un fratello, una sorella, un lontano cugino che si presenta da voi dopo anni e anni, ma soffre di celiachia? ”Oh mamma e adesso che gli preparo” e vi rispondete sempre “bistecchina alla griglia ed insalata e vado sul sicuro? Non vi piacerebbe per una volta rispondervi in maniera diversa e cucinare davvero,  rendendolo felice e facendolo sentire parte integrante non solo delle chiacchiere ma anche del buon cibo?

Mangiare senza glutine non significa per forza stare dietro i fornelli per ore per poi ottenere un risultato deludente. Fortunatamente non è sempre così! E’ proprio quello che noi foodblogger senza glutine cerchiamo di diffondere nelle nostre cucine virtuali: si può cucinare in poco tempo, preparando dei piatti molto gustosi e di facile esecuzione per tutti.
E un giorno Vale (http://incucinasenzaglutine.blogspot.com/) si è chiesta e ci ha chiesto “Allora perché non ci uniamo e pubblichiamo a blog unificati, in modo originale, dei piatti senza glutine che possono risolvere il problema del pranzo o della cena a tanti celiaci intimoriti dalle mille difficoltà?
Dall’idea di Vale e dalla nostra condivisione – entusiasta e anche un pelo incosciente – nasce l’iniziativa di “RIFATTE SENZA GLUTINE”, un’iniziativa per sentirsi finalmente liberi dalla concezione che mangiare bene senza glutine sia una meta impossibile! Questa iniziativa pian piano ha preso forma e si è ispirata al "Quanti modi di fare e rifare" [http://cedimezzoilmare.blogspot.com/2011/02/quanti-modi-di-fare-e-rifare.html] da cui ha attinto la voglia di stare insieme, condividere ricette e consigli e di realizzare in allegria un progetto comune.

Ai foodbloggers senza glutine e glutinosi che ancora tenentennano, unitevi alle “RIFATTE SENZA GLUTINE”, preparate con noi queste ricette e non ve ne pentirete!
Poche semplicissime regole:
·    ogni 15 del mese ciascun partecipante pubblica sul proprio blog la ricetta scelta per quel mese dal blogger che è in quel momento di turno. E’ ovvio che la ricetta da fare verrà comunicata in tempi utili;
·      gli ingredienti della ricetta dovrebbero essere mantenuti il più fedele possibile all’originale (salvo casi di allergie e/o intolleranze varie, oltre all’intolleranza al glutine);
·   per partecipare basterà esporre il logo nel proprio blog ed allegare a ciascuna ricetta “rifatta” il banner. Quale? Ma quello delle RIFATTE SENZA GLUTINE!
·       gustare finalmente un buonissimo piatto senza glutine.

Un grande grazie a Vale che ha reso tutto questo realtà! Eccoci! I primi partecipanti ardimentosi sono già sulla linea di partenza e la prima ricetta è…
Linguine ai calamari e nettare d'arancia ( http://spuntiespuntinisenzaglutine.blogspot.com/2011/02/linguine-ai-calamari-e-nettare-darancia.html ), le prossime ricette le scoprirete il 15 insieme alla prossima ricetta :)

Elenco dei blog aderenti:



giovedì 3 novembre 2011

"MACCO" DI PISELLI

Il "macco" è una crema di fave secche, tipica siciliana. L'ingrediente base è molto povero a cui, spesso, vengono aggiunte verdure varie, oltre che cipolla e spezie. Oggi il macco è tornato di gran moda e viene servito anche nei ristoranti più esclusivi. I grandi chef siciliani lo rivisitano spesso, osando accostamenti improbabili: viene servito come base per crudità o per accompagnare i crostacei..rendendo così prelibato e deciso questo piatto.
La rete è piena di spunti , se siete curiosi potete dare un' occhiata e provare anche voi a mettere in moto la fantasia.
Il nostro macco è fatto con i piselli secchi. Deliziosa alternativa alle classiche zuppe e ottima idea per una cena calda....ora che forse l'autunno si degna di arrivare!


INGREDIENTI:
(per 4 persone)
500g piselli secchi;
1/2 cipolla rossa;
3 carote;
sale;
pepe;
olio (appena macinato).

PROCEDIMENTO:
Mettere in ammollo i piselli per circa 1 ora. Sciacquare bene e mettere in una pentola. Ricoprire con il doppio dell'acqua. Aggiungere la cipolla, e le carote pulite e tagliate in pezzi grossi. Cuocere con il coperchio e a fiamma bassa per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto. Condire con il sale.
Se l'acqua non è stata completamente assorbita, togliere il coperchio e lasciar cuocere mescolando; se, invece, la cottura non è ultimata, aggiungere l'acqua necessaria.
Una volta cotti, la consistenza sarà quasi una purea, ma per renderlo vellutato e liscio utilizzare il frullatore ad immersione. Servire con un filo d'olio e una macinata di pepe nero.

Se gradito, accompagnare con crostini.

BUON APPETITO!

mercoledì 2 novembre 2011

PANNA COTTA ALLA NUTELLA

Questa qui non è una vera e propria panna cotta. O meglio, l'intento era quello di fare una panna cotta, facendo fuori una busta di panna già aperta. Aprendo il frigo, però, è risultato che c'era un bel po' di latte da far fuori...e allora abbiamo dovuto improvvisare.
Le dosi sono fatte ad occhio..il risultato è stato strepitoso (modestia a parte).


INGREDIENTI:
(per circa 10 porzioni)
250 g panna fresca da montare;
200g latte fresco intero;
2 cucchiai rasi di zucchero;
2 cucchiai colmi di crema alle nocciole (Nutella Ferrero);
3 fogli di colla di pesce (attenzione ad utilizzare quelli consentiti);
guarnizioni a piacere.

PROCEDIMENTO:
Mettere in ammollo i fogli di colla di pesce. In un pentolino scaldare il latte con la panna e lo zucchero. Aggiungere i cucchiai di crema alle nocciole, mescolando finchè non sarà tutta amalgamata. Se vi infastidiscono le imperfezioni, filtrate tutto così da eliminare i puntini scuri che lascia la crema. Aggiungere la colla di pesce e mescolare. Riempire le vaschette monoporzione in alluminio e porre in frigo per almeno 5 ore!
Quando dovrete uscire la panna cotta dalle vaschette aiutatevi con un coltello e così la rovescerete con facilità!!
Guarnire con Nutella, zucchero a velo (consentito) o granella di nocciole!!!

BUON APPETITO!

sabato 29 ottobre 2011

ARANCINA-SUPPLI'

Il più grande scontro in cui si sia imbattuto l'umanità è la scelta tra il termine arancino e il termine arancina.
I sostenitori del genere maschile si trovano in particolare nel versante orientale della nostra bella isola, i fan dell'arancina, in quello occidentale. Nonostante la tradizionale arancina sia ripiena di ragù, altrettanto famosa è la versione "al burro", ovvero con prosciutto e formaggio. Un famosissimo bar palermitano ne moltiplica le versioni, ne moltiplica anche il peso...creando così la famosissima arancina "bomba". Per darvi un'idea..si trova persino quella al salmone per ben 450g di morbidezza e sapore!!
La nostra versione, gluten-free, è molto veloce..i più precisi la chiamerebbero supplì! Un bel risotto, ben condito, saporito..racchiuso in una croccantissima panatura rigorosamente fritta!!!
Provare per credere!!!


INGREDIENTI
1 kg di riso parboiled
700 g di carne trita
2 melanzane grandi
1 panetto di mozzarella
150 g di provola a dadini
250 g di prosciutto cotto
750 ml di passata di pomodoro (1 bottiglia)
2 carote
2 coste di sedano
1 cipolla
mezzo bicchiere di vino;
sale , pepe e noce moscata;
1,5 l di acqua;
2 dadi;
100gr di burro;
100 di grana;
2 albumi d'uovo.
olio per friggere.

PROCEDIMENTO
Prerarazione del ragù: in un tegame mettere olio, carote cipolla e sedano grattugiati e far soffriggere, dopo qualche istante aggiungere la carne.
Dopo 10 min sfumare con vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere la salsa, sale e pepe. Portare a termine la cottura del sugo lasciandolo molto ristretto.
Preparazione del riso: in una pentola fate bollire l'acqua con i dadi e un po di sale; appena bolle versare il riso e lasciare che si assorba tutta l'acqua a fouco acceso. Quando il riso sarà cotto, scolarlo, aggiungere il burro e il grana. Fare intiepidire e aggiungere il ragù (che avrete precedentemente scolato), la mozzarella, la provola, le melanzane (che avrete tagliato a cubetti e fritto), il prosciutto sminuzzato.
Preparare delle "palle" e passarle prima nell'albume sbattuto e salato e poi nel pan grattato.
Se gradite una panatura più spessa, ripetere quest'ultimo procedimento due volte.
Riscaldare l'olio in una padella profonda o nella friggitrice. Friggere finchè non saranno ben dorate e croccanti.

BUON APPETITO!!!

giovedì 27 ottobre 2011

LUMACHE CON AGLIO E MOLLICA

Le lumache sono un tasto dolente!!sicuramente non piacciono a tutte noi...qualcuna le va a raccogliere gironzolando per le campagne...qualche altra, sconvolta, non solo urla all'omicidio, ma quando ne trova una la mette al sicuro.
E' chiaro, hanno un gusto particolare, non si trovano facilmente, ma in tempo di pioggia sono abbastanza reperibili..e le versioni sono numerose!
Queste vengono chiamate "crastoni", sono le più grosse, le più saporite e anche quelle che più possono disgustare!
Questa versione, piaccia o no, è molto molto gustosa, ideale come antipasto ma anche come piatto unico!!
Il sapore particolare delle lumache viene accompagnato dal sapore forte dell'aglio, dalla morbidezza della mollica e dalla dolcezza del pomodoro!!!


Non inseriamo le dosi perché non c'è una vera e propria ricetta, basta fare tutto ad occhio!

INGREDIENTI:
Lumache;
aglio;
salsa di pomodoro;
mollica senza glutine*;
prezzemolo
sale;
pepe;
olio.

PROCEDIMENTO:
Lavare per bene le lumache sotto il rubinetto. Metterle sul fuoco (a fiamma debolissima) in una pentola con un po' di acqua, in modo da farle uscire dal guscio (solo una parte verrà fuori!).
Togliere dal fuoco e sciacquare nuovamente. Rimettere le lumache sul fuoco con un po' di acqua per qualche altro minuto. Risciacquare e gocciolare. In una padella, mettere olio e far soffriggere uno spicchio d'aglio tritato. Dopo qualche istante aggiungere la salsa, il pepe, il prezzemolo e condirla con il sale. Cuocere ancora per una decina di minuti. Per ultimo, aggiungere la mollica sbriciolata e le lumache.
*La mollica senza glutine è già abbastanza spessa, è utile però bagnarla un po' e lavorarla con le mani per formare delle molliche più grandi; in alternativa utilizzare la baguette grattugiata.
Lasciar insaporire per almeno un quarto d'ora.

mercoledì 19 ottobre 2011

RISOTTO ALLA ZUCCA

Come ben sapete i mercati rionali sono una nostra passione ed è proprio passeggiando per il mercato che abbiamo trovato 2 belle fette di zucca gialla, nasce così questa ricetta semplice ma buona come poche...

INGREDIENTI per 4 persone :
500g di zucca gialla
250 g di salsiccia
300 g di riso
500ml di brodo vegetale
1/2 cipolla
olio,sale,pepe e parmigiano qb.

PREPARAZIONE:
In una terrina mettere un filo d'olio e lasciare soffriggere la cipolla tagliata finemente,appena questa si sarà leggermente colorata aggiungere la salsiccia che avrete precedentemente tolto dal budello e lascir soffriggere per pochi minuti.Quando la salsiccia sarà quasi cotta mettere all'interno della terrina la zucca tagliata a dadini e lasciar cuocere il tutto con un mestolo di brodo vegetale per circa 10 minuti. Passati i dieci minuti aggiungere il riso ed il brodo vegetale necessario fino ad ultimare la cottura...aggiustare di sale e pepe e se è gradito aggiungere il parmigiano... che dire semplice e veloce... buon appetito!!

venerdì 14 ottobre 2011

SCALOPPINE ALLA MELAGRANA

A metà settembre, ad esami conclusi e quando Valentina aveva finalmente (per qualche giorno) smesso di lavorare a San Vito Lo Capo, siamo riuscite a goderci qualche giorno di vacanza, tutte assieme, senza pensieri...facendo un po' le turiste in casa nostra.. (in realtà casa nostra è un "melting pot" siciliano!Abbiamo messo sotto lo stesso tetto una mazarese, una siracusana, un'agrigentina e tre trapanesi non proprio d.o.ci!)
..noi stiamo quasi tutto l'anno a Palermo e forse proprio per questo Trapani ci sorprende continuamente..(vale per noi trapanesi ovviamente!)
La città è invasa dai turisti grazie ai voli low cost che atterrano a Birgi. Le vie del centro storico respirano aria nuova, tanti locali, nuovi negozietti di artigianato...e le facciate dei palazzi rifatte a nuovo.
Comunque, di Trapani, e dei locali gluten free che dobbiamo segnalarvi, parleremo più avanti..in un altro post...
Adesso vi lasciamo questa ricettina facile facile facile...gustata in quei giorni..sotto un bel portico e accompagnata da un buon bicchiere di vino.


no!!ma queste non sono le scaloppine!!:D

Ecco le scaloppine!


INGREDIENTI:
(per 8 persone)

8 fettine di lacerto (o altro taglio per scaloppine)
2 melagrane;
farina (noi bi-aglut);
2 spicchi d'aglio;
sale, pepe, olio extra vergine d'oliva.

PROCEDIMENTO:
Schiacciare con forza le melagrane su un piano rigido. Forare il frutto in modo tale da far uscire il succo e, se necessario, filtrarlo.
Salare le fette di carne e infarinarle leggermente.
In un tegame ampio far soffriggere in un po' d'olio l'aglio intero. Una volta che dorato, metterlo da parte e aggiungere la carne che farete dorare da entrambi i lati.
Aggiungere il succo ed il pepe, se necessario. Coprire con un coperchio per qualche minuto..e poi servire (con l'aggiunta di qualche "chicco").
Buon appetito!

martedì 11 ottobre 2011

MARMELLATA DI PESCHE CON LIMONE E CANNELLA

Tra le tante cose che abbiamo fatto (e non fatto) quest'estate c'è questa marmellata di pesche.
E' stato il primo approccio con la marmellata fatta in casa ed il risultato è stato positivo...densa al punto giusto, profumata  e gustosa.
La ricetta è stata presa da questo blog, trovata assolutamente per caso, dopo aver consultato tante pagine. L'unica cosa è che lo zucchero segnato è un po' troppo...così ne abbiamo ridotto la dose.
Il limone contiene pectina naturale..quindi non è stato necessario aggiungerne di altra; la cannella dona un profumo delizioso!!!
Le pesche sono quelle di Bivona...paese famosissimo per la sua pesca e per la sagra dedicata a questo frutto gustoso e colorato!
...la colazione per tutto l'inverno è garantita!!!



INGREDIENTI:
1kg di pesche sbucciate e tagliate a pezzi;
750g di acqua;
450g zucchero;
la polpa di un limone;
1 stecca di cannella.

PROCEDIMENTO:
Far bollire l'acqua con lo zucchero e dopo circa dieci minuti dalla bollitura aggiungere le pesche.
Dopo mezz'ora aggiungere il limone e la cannella.
Lasciar cuocere a fuoco lento, mescolando, affinchè raggiunga la consistenza ideale.
Riempire i barattoli (precedentemente sterilizzati) e metterli sottosopra finchè la marmellata non si sarà raffreddata.
E' consigliabile utilizzare delle etichette così da segnare il mese di preparazione...non si sa mai si perdano nella dispensa!!!:)

giovedì 6 ottobre 2011

LASAGNE VERDURE E SPECK

Questo caldo, che continua imperterrito, è, a parer nostro, fastidioso ed insopportabile. Non per dispetto a chi già da tempo ha a che fare con pioggia e freddo, ma l'autunno si chiama così per il freschetto, per la pioggerellina, per la copertina che tiri su durante la notte. A noi l'autunno piace perchè cominciamo a fare le torte, perchè ci piace stare davanti il forno o a chiacchierare davanti una tazza di te..!!!Invece, dentro la nostra cucina a vetri si muore di caldo e andiamo avanti a yogurt e insalate...!
Ovviamente ogni regola ha la sua eccezione, e queste lasagne sono l'esempio!!
Semplicemente deliziose, gustose.. e molto colorate!
Forse la foto non rende bene...le abbiamo gustate noi per voi!!!



INGREDIENTI (per 8 porzioni):

Per la besciamella:

50 gr di burro
50 gr di farina Bi-Aglut da 500gr
1/2 l di latte
noce moscata-pepe-sale


Per le lasagne:
4 peperoni di colori diversi
2 melanzane
4/5 zucchine medio/grandi
500 g di funghi champignon
750 ml di passata di pomodoro
200 g di speak a fette
200 g di scamorza affumicata
200 g di formaggio a pasta filata
150 g di parmigiano
1 pacco di lasagne senza glutine (noi usiamo Bi-Aglut o Alimenta2000)
1 spicchio di aglio e mezza cipolla
basilico, sale e pepe

PROCEDIMENTO PER LA BESCIAMELLA:
In un pentolino, mescolare (con una frusta) il latte con la farina, in modo tale che la farina non formi grumi.
Accendere il fuoco e unire il burro, un po' di sale, pepe e noce moscata. Mantenere il fuoco a potenza bassa.
Mescolare con frusta in modo tale da mantenere liscia la besciamella.
Aggiungere latte se necessario.

PROCEDIMENTO PER LE LASAGNE
Preparare la salsa di pomodoro mettendola sul fuoco a fiamma bassa, condendola con un po' di sale e basilico. Appena cotta, unirne metà alla besciamella e l'altra metà conservarla per un passaggio successivo. Nel frattempo, lavare e tagliare a tocchetti le zucchine e i peperoni; metterli ad appassire in una padella con olio, aglio, un po' di cipolla a fette, sale e foglie di basilico. A parte, friggere le melanzane a cubetti. Tagliare a fette i funghi e cuocerli in una padella con una punta di acqua. Appena appassiti un po', passarli in padella con peperoni e zucchine. Non appena le verdure saranno a metà cottura, spostarle in un tegame e aggiungere anche le melanzane e la salsa rimasta, qualche altra foglia di basilico e stufare per altri 15/20 min.
In una pirofila cospargere il fondo con 2 mestoli di salsa/besciamella, adagiarvi sopra il primo strato di lasagne, le verdure, lo speck, i formaggi e di nuovo la salsa/besciamella con una spolverata di parmigiano. Continuate così fino a comporre tanti strati quanti ne vorrete...
Porre in forno caldo a 180° per una ventina di minuti.

BUON APPETITO!

domenica 2 ottobre 2011

CASSATELLE DI RICOTTA DOLCI

Ci siamo cimentate in questa impresa Sabato pomeriggio. Impresa perchè  è stato davvero difficile riuscire a dare una forma compatta a questo impasto. Innanzitutto iniziamo col dirvi, per chi non lo sapesse, che le "cassatelle dolci di ricotta" sono un tipico dolce trapanese, una sorta di raviolo dolce fritto.
L'impasto casereccio si lavora con del vino bianco, la ricotta deve essere poco lavorata e la ricetta prevede anche l'aggiunta di scaglie o gocce di cioccolato fondente (noi abbiamo aggiunto anche della cannella in polvere, fantastica!!).
Dopo aver aggiunto olio e vino finchè è bastato, ecco il risultato...SQUISITE!!

 


INGREDIENTI:
500 gr di farina Bi-Aglut da 1/2 kg
2 uova
100 ml di olio d'oliva
150 ml di vino bianco tiepido
20 g di zucchero semolato
1 bottiglia di olio per friggere
Zucchero a velo

Per il ripieno:
500 g di ricotta fresca asciutta
125 g di zucchero
80 g di gocce di ciccolato fondedente
un po' di cannella in polvere

PROCEDIMENTO:

Disporre su un piano da lavoro la farina a fontana, aggiungere le due uova e lo zucchero ed iniziare ad amalgamare il tutto. Continuare aggiungendo il vino e l'olio finchè non riuscirete ad ottenere un impasto morbido ma non troppo bagnato. Nel caso l'impasto ancora non riuscisse a legare provate con altro olio e poco vino. Lasciate riposare per 20 min l'impasto, avvolto in un canovaccio umido. Trascorsi i 20 min prendete dei pezzetti di pasta e passatelli nella macchina per stendere la pasta (da noi chiamata "nonna papera") . Fate in modo che la sfoglia non sia troppo sottile perchè altrimenti il ripieno di ricotta umido bagnerebbe la pasta rompendola.
Per la preparazione del ripieno basta semplicemente aggiungere lo zucchero e il cioccolato ( per chi volesse anche la cannella) alla ricotta e lavorarla con un cucchiaio, fino a renderla quasi una crema.
Disponete sulle sfoglie di pasta con un cucchiaino da tè la ricotta,  richiudete con altra pasta formando delle mezzelune con le rotelle dentate da cucina.
Riscaldate abbondante olio di semi e tuffate le cassatelle. Servire con una spolverata di zucchero a velo.

martedì 27 settembre 2011

FETA AL FORNO CON PEPERONI

Il viaggio a Corfù risale ormai a qualche anno fa, ma i sapori e gli odori della cucina Greca sono rimasti ben impressi nella memoria. La carne era deliziosa, i famosi dolmades (gli involtini di foglia di vite) superlativi, per non parlare della moussaka (che però contiene glutine!)Tra i tanti piatti, però, uno in particolare ha colpito la memoria: la feta, il famoso formaggio, cotto in forno. Le versioni sono numerose, piccanti, con pomodoro, con verdure...questa che segue è la versione più semplice, un po' improvvisata...ma comunque d'effetto!


INGREDIENTI:
(per circa 4 persone)
6 peperoni di media grandezza;
1 cipolla;
pomodorino ciliegino;
1 confezione di feta;
pepe, origano, olio.

PROCEDIMENTO:
Lavare i peperoni e tagliarli in pezzi grossi. Porli in una teglia con la cipolla tagliata a rondelle e i pomodorini tagliati a meta. Condire con olio e pepe. E' meglio evitare il sale, perche il formaggio è molto molto salato.
Infornare per circa mezz'ora in forno già caldo a 180°. Quando sono cotti, aggiungere il formaggio tagliato in pezzi abbastanza grossi, perchè poi si sbriciola. Cuocere per altri 10 minuti, mescolando.
Buon appetito!!
Un'immagine di Corfù....

mercoledì 21 settembre 2011

POKER DI FORMAGGI CON COMPOSTA DI FICHI ALL'ACETO BALSAMICO

Siamo appena rientrate dalle "ferie" e già ci siamo messe "sotto " per cercare di partecipare alle tante belle iniziative che l'autunno ispira ai nostri amici food blogger.
Primo fra tutti, non potevamo che restare entusiaste per il contest di Stefania che ha come ingrediente principale i  fichi!!E' stato difficile scegliere cosa preparare, un po' perchè a settembre non è facile trovare dei buoni fichi (almeno dalle nostre parti) e un po' perchè siamo abituate a mangiarli soltanto come frutta!
Questa mattina però l'aiuto è arrivato dall'alto..nel senso che nell'ultima cima dell'albero del giardino di Fede sono spuntati dei deliziosi fichi..ed è venuta fuori questa composta. (L'idea è stata presa a caso da questo blog http://senzapanna.blogspot.com/2006/09/composta-di-fichi-marsala-e-aceto.html ed è stata rivisitata per accompagnarla ai formaggi.)


INGREDIENTI:
Formaggi (da sinistro verso destra):
-Grana padano;
-Caciotta;
-Pecorino fresco;
-Pecorino al pepe nero;

Composta di fichi:
500g fichi bianchi;
200g zucchero;
2 cucchiai aceto balsamico;
10 cucchiai di acqua;
pepe nero macinato.

PROCEDIMENTO
(per la composta):
Lavare i fichi, eliminare il picciolo ma lasciare la buccia. Porli in una casseruola  con lo zucchero, l'aceto balsamico e l'acqua e lasciar cuocere. Di tanto in tanto mescolare con un cucchiaio di legno.
Prima di ultimare la cottura, se necessario,  passare con il minipimer in modo da renderla morbida ed omogenea. Spolverizzare una manciata di pepe.

Servire sui formaggi e gustare accompagnando con un buon bicchiere di vino rosso!

Questo è il banner dell'iniziativa:

domenica 18 settembre 2011

LA PARMIGIANA DI FINE ESTATE

L'estate sta finendo..e le melanzane ci stanno abbandonando.
E' arrivato il momento di salutare la vecchia cara parmigiana di melanzane che, per tradizione, accompagna le cene estive. In Sicilia è praticamente un'istituzione e con orgoglio e un pizzico di permalosità ogni cuoca che si rispetti vanta"la ricetta" per eccellenza..chi mette il prosciutto, chi le uova, chi le preferisce panate, chi arrostite!! La nostra versione è semplice semplice, senza pan grattato nè farina.


INGREDIENTI:
(per 6 persone)

1lt circa di salsa di pomodoro;
4 melanzane medie;
sottilette consentite;
parmigiano;
olio per friggere;
olio d'oliva;
1 cipolla;
basilico;
sale e pepe.

PROCEDIMENTO:
Cuocere la salsa con la cipolla intera ed il basilico per circa 1 ora. Condire con sale e pepe.
Friggere le melanzane precedentemente messe in ammollo in acqua salata. Prima di friggerle assicurarsi che siano ben asciutte.
Appena la salsa è pronta condire con olio d'oliva a crudo.
Prendere una pirofila di ceramica e coprire il fondo con un po' di salsa. Fare uno strato di melanzane, cospargere con il parmigiano e adagiare delle sottilette. Continuare per diversi strati finchè non saranno terminati gli ingredienti.
L'ultimo strato deve essere cosparso di parmigiano.
Infornare a temperature alte per circa 20 minuti, gli ultimi 5 con il grill.

BUON APPETITO!!!

lunedì 12 settembre 2011

TABOULE' (e Cous Cous Fest 2011...senza glutine)

L'estate sta finendo e lo studio incombe. Il solito tran tran nella cittadina palermitana sembra stia per riprendere e le pecorelle smarrite lentamente tornano all'ovile..in attesa di qualche "partenza" autunnale!!
A parte una breve parentesi pantesca per Elisa, le nostre vacanze sono state di completo relax, qualche giro per la Sicilia..e la celiaca di casa che si è fatta l'estate lavorando!!!
Certo è che siamo privilegiate visto che viviamo in zone di mare, chi nel trapanese, chi nel siracusano...che volere di più??
Comunque sia..non ci dimentichiamo mai della cucina e del nostro blog..anche se un po' l'abbiamo trascurato!!! Adesso ci rimettiamo in moto e abbiamo adocchiato già qualcuna delle vostre proposte ed iniziative che ci entusiasmano molto!!
Abbiamo comunque sperimentato la ricetta del taboulè senza glutine e preparato anche l'alternativa di pasta.
Purtroppo nonostante alcune di noi siamo di Trapani, non vi abbiamo ancora proposto il tradizionale cous cous di pesce, ma volevamo ricordarvi, per chi ancora non lo sapesse, che dal 20 al 25 settembre a San Vito Lo Capo (Tp) si terrà il "COUS COUS FEST" (http://www.couscousfest.it/)dove si potrà anche degustare il cous cous senza glutine presso lo stand " Casa del cous cous del Magreb" del Ristorante Tha'am e Gna Sara,  patrocinato dall'Associazione Italiana Celiachia e Nutri Free..ed orgogliosamente vogliamo anche dirvi che potrete degustare, se vorrete, il nostro TIRAMISU' (che abbiamo proposto tempo fa sul blog!)






Ingredienti (per 6 persone)
500 gr di cous cous senza glutine ( noi abbiamo utilizzato" la finestra sul cielo", tipo Bramata)
1 litro di brodo vegetale
3 melanzane
3 zucchine
2 peperoni
500 gr di gamberetti
erbe trite (basilico, prezzemolo e mentuccia abbondante)
150 gr di mandorle tostate tritate
olio e sale
Succo di mezzo limone
alloro
1 spicchio di aglio
1/4 di cipolla

INGREDIENTI PER IL BRODO:
1 litro di acqua
2 carote piccole
sedano
1 cipolla
mezza zucchina
3/4 pomodori rossi maturi
sale, pepe in grani
olio

PROCEDIMENTO
Per il brodo: mettere tutti gli ingredienti in in pentola e portare ad ebollizzione a fuoco lento; lasciare bollire per circa mezz'ora. Appena pronto mettere un filo d'olio a crudo.
Per il tabulè: tagliare a pezzetti piccoli le verdure e disponetele in una teglia con un filo d'olio, sale e acqua. Mettere la teglia in forno a 200° per circa mezz'ora, coperta per il primo quarto d'ora con carta alluminio. Nel frattempo in una grande ciotola versate il cous cous e bagnatelo con il brodo; nel lavorarlo, aiutatevi passandolo sul palmo delle mani come se voleste sgretolarlo, per evitare che diventi una pappa compatta e faccia "grumi".
Se i gamberetti sono freschi, puliteli e mettete da parte le teste.Queste ultime mettetele in un tegamino con una foglia di alloro, uno spicchio d'aglio e un po' d'acqua; coprite con un coperchio e lasciateli cuocere per 15/20 min schiacciandoli di tanto in tanto con una forchetta in modo che  depongano tutto il loro sapore. Infine, passateli al setaccio in modo che fuoriesca la polpa e se troppo densa aggiungete un po' d'acqua.
Aggiungete questa al taboulè. Le code dei gamberetti lessatele in acqua, alloro e cipolla e poi aggingetele al tabulè. Aggiungete anche le verdure, le mandorle, il trito di erbe e il succo di limone. Aggiustate se serve di sale, pepe in polvere e olio.

BUON APPETITO!!