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venerdì 20 aprile 2012

SARDE "A BECCAFICO" a modo nostro.

Il famoso detto dice "Nato con la camicia". Per i siciliani questo modo di dire non vale, infatti, noi isolani siamo "nati con la valigia". Chiunque cresca nella meravigliosa Sicilia si trova, ad un certo punto della vita, a dover scegliere: restare o andare via? In realtà, il sentimento di distacco è quasi innato, prima o poi arriva il momento di dover salutare un fratello, un fidanzato, un'amica, partiti a cercar "fortuna" proprio come hanno fatto i nostri nonni verso "L'America". Le continue partenze ci  allenano e ci fanno essere (quasi) pronti nel momento in cui dobbiamo essere noi a dover preparare le valigie. Chi parte, spesso, è visto come un traditore, uno che abbandona la propria isola, uno con mancanza di coraggio, chi resta, invece, viene considerato o eroe o vittima di un sistema sbagliato. In realtà, nessuno dovrebbe essere costretto a lasciare i propri affetti, a rinunciare sin da giovani a progettare il proprio futuro nel luogo in cui si è nati. 
Di sicuro, tutti quelli che partono, ma anche quelli che restano, hanno delle certezze, dei porti sicuri a cui aggrapparsi. Le certezze che un siciliano ha sono il sole, il mare, il calore della famiglia ovunque nel mondo si vada e per ultimo, ma non per importanza, il cibo. La ricetta che segue è uno di quei piatti che si trova spesso nelle tavole siciliane, d'estate ma non solo. 


INGREDIENTI:
1 kg di sarde freschissime (prive di lische);
200 g di pangrattato senza glutine (noi abbiamo usato "sicilia a tavola");
2 cucchiai rasi di grana grattuggiato;
uvetta q.b.
pinoli q.b.
2 alici sottolio
prezzemolo
scalogno piccolino
olio,sale,pepe
1 limone (succo+scorza grattugiata)
2 cucchiaini di miele
2 cucchiaini di zucchero

PREPARAZIONE
In una ciotola mettere metà pangrattato, il grana, sale, pepe, prezzemolo tritato, uvetta, scorza di limone grattugiata e pinoli. Mescolare il tutto con 3-4 cucchiai di olio. In una padella, mettere olio, lo scalogno tritato, le alici sminuzzate e fare rosolare appena; aggiungere il pangrattato e lasciare colorare per qualche minuto. Aggiungere il contenuto della padella al precedente composto e mescolare per bene, Se vi sembra troppo asciutto aggiungere altro olio.
Aggiungere un pò del composto su ogni singola sarda e arrotolare. Non dovrebbe esserci bisogno degli stuzzicadenti. Disporre man mano che imbottitte ciascuna sarda, in una teglia con fondo d'olio, prezzemolo, sale, cipolla (pochissima) pepe e un goccetto d'acqua. Alternare ogni 2 involtini di sarde con foglioline di alloro e pezzetti di cipolla. In un tegamino mettere il miele, il succo di limone e lo zucchero e lasciare sciogliere. Appena pronto distribuire l'intruglio sulle sarde e mettere in forzo, coperta da carta alluminio, per circa 20 minuti max a 180°.

10 commenti:

Emanuela ha detto...

Che bel piatto! Fa venire voglia di estate, di vacanze ... Se penso a quanto manca prima di partire mi sento male! Ciao

La Gaia Celiaca ha detto...

le sarde fatte così mi fanno impazzire! grazie spuntine!

Sonia ha detto...

un piatto meraviglioso!! del post che dire? se non lo capisco io... io emigrai da picciridda verso Palermo(?) e i miei fratelli verso nord Italia...che tristezza...baci fanciulle :-X

Una cucina tutta per sé ha detto...

Che bel piatto fresco ;) Mi avete fatto venir voglia di venire in Sicilia!

il cucchiaio magico ha detto...

praticamente solo io non le ho mai provate, mi tocca rimediare con la tua ricetta. Brava e buon we.

Isix ha detto...

deliziosa ricetta!
E complimenti per il post: molto emotivo e tocante...lo condivido pienamente..dall'altro lato dell'oceano..con tanta nostalgia di casa!
Anche se le continue partenze ci allenano, in fondo non siamo mai sufficientemente pronti per i slauti!

un abbraccio.

ps: se qui vendessero le sarde proverei subito la vostra ricetta. ma purtoppo dová aspettare fino alle prossime vacanze...

Tinny ha detto...

E' vero. Non avevo mai pensato a questo detto, però fa riflettere.
Questo piatto piace da matti al marito. L'estate prossima le mangerà sicuro! Un abbraccio.

Sara ha detto...

Forse uno dei piatti che amo di più in assoluto, solo a vederne la foto mi sento trasportata nella tua meravigliosa isola!!!
Ciao, Sara

Elena ha detto...

Cruda verità...che tristezza :((
certe volte mi sento fortunata ad essere rimasta nella mia terra ed aver trovato anche il posto di lavoro per cui ho tanto studiato. Delle altre invece vorrei andare via perchè sono tante le cose che dobbiamo sopportare, nonostante l'amore per la famiglia, per la nostra città, per il nostro mare...
Mi consolo con le vostre sarde che sanno tanto di casa, di nonna :)))

monica mimangiolallergia ha detto...

ma lo sai che questa ricetta mi stuzzica proprio? Credo che la passerò al marito per provarla un fine settimana... quando è lui di corvé :)